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Grande trocantere - dove si trova e quando fa male

Roberto Parisi 28 maggio 2026
Diagramma anatomico dell'anca che mostra il grande trocantere, i muscoli, i tendini e la borsa trocanterica, evidenziando un'area di potenziale infiammazione.

Indice

Quando si avverte dolore sul fianco o si cerca un punto osseo dell’anca, il trocantere è spesso la zona che crea più confusione. In questo articolo chiarisco dove si trova il grande trocantere, come distinguerlo dal piccolo trocantere e perché può diventare dolente durante il cammino, la corsa o quando si dorme su un fianco.

Il grande trocantere è il rilievo osseo laterale dell’anca

  • Posizione: si trova nella parte alta e laterale del femore, appena sotto l’articolazione dell’anca.
  • Palpazione: è la sporgenza dura che si può percepire sul fianco, tra il bacino e la parte superiore della coscia.
  • Funzione: offre inserzione a diversi muscoli che stabilizzano il bacino e muovono l’anca.
  • Dolore tipico: può peggiorare stando sdraiati sul lato interessato, salendo le scale o camminando a lungo.
  • Attenzione: un dolore persistente, intenso o comparso dopo una caduta va valutato da un professionista sanitario.

Anatomia dell'anca: ossa, muscoli e legamenti. Il trocantere, parte del femore, si trova nell'articolazione dell'anca.

Dove si trova esattamente il grande trocantere

Il grande trocantere è una prominenza ossea situata nella parte superiore e laterale del femore, cioè l’osso della coscia. Si trova appena sotto il collo del femore e lateralmente rispetto alla testa femorale, che entra nell’acetabolo del bacino per formare l’articolazione dell’anca.

In termini pratici, corrisponde al punto più sporgente del fianco dell’anca. Non appartiene al bacino, anche se si trova molto vicino a questa regione: è infatti una parte del femore. Quando appoggio la mano sul lato dell’anca e scendo verso la coscia, il rilievo duro che si percepisce sotto i tessuti molli è generalmente proprio il grande trocantere.

Il modo più semplice per orientarsi è stare in piedi, rilassare la gamba e cercare con le dita la zona laterale compresa tra la cresta iliaca e la parte alta della coscia. La posizione può variare leggermente in base alla conformazione del bacino, alla massa muscolare e al tessuto adiposo, quindi la palpazione domestica è utile solo per orientarsi e non per formulare una diagnosi.

Grande e piccolo trocantere non sono la stessa cosa

Il termine “trocantere” indica due rilievi dell’estremità superiore del femore. Nella vita quotidiana, però, quando si parla del punto dolente sul fianco dell’anca si fa quasi sempre riferimento al grande trocantere.

Struttura Dove si trova Si può palpare dall’esterno? Funzione principale
Grande trocantere Parte laterale e superiore del femore Sì, in genere Inserzione di muscoli e tendini che stabilizzano l’anca
Piccolo trocantere Parte interna e posteriore del femore, sotto il collo femorale No, normalmente Inserzione soprattutto del muscolo ileopsoas

Il piccolo trocantere è quindi più profondo e mediale, vicino alla parte interna del femore. Se una persona indica un punto duro sul lato esterno dell’anca, il riferimento anatomico più probabile è il grande trocantere, non quello piccolo.

Perché il trocantere è importante per il movimento

Il grande trocantere non è una semplice sporgenza dell’osso. Funziona come una vera zona di inserzione muscolare per strutture che permettono di mantenere stabile il bacino mentre camminiamo, corriamo o restiamo in equilibrio su una gamba.

  • Gluteo medio: aiuta ad allontanare la coscia e impedisce al bacino di inclinarsi durante l’appoggio su una gamba.
  • Gluteo piccolo: contribuisce alla stabilità e ai movimenti di rotazione dell’anca.
  • Piriforme e muscoli rotatori profondi: controllano la rotazione del femore.
  • Tendini e borse sierose: facilitano lo scorrimento dei tessuti sopra la prominenza ossea.

Questa funzione spiega perché una zona relativamente piccola può influenzare il modo di camminare. Quando i muscoli abduttori dell’anca sono deboli o sovraccarichi, il bacino può muoversi in modo meno stabile e aumentare la tensione sui tendini laterali. È uno degli aspetti che considero più importanti quando si cerca di capire un dolore sul fianco.

Quando il dolore laterale può dipendere dal trocantere

Un dolore localizzato sulla parte esterna dell’anca può coinvolgere la borsa trocanterica, i tendini dei muscoli glutei o altri tessuti vicini. Per questo oggi si usa spesso l’espressione sindrome dolorosa del grande trocantere, più ampia rispetto al solo termine “trocanterite”.

Il fastidio può comparire dopo una caduta, un aumento improvviso dell’attività fisica, molte ore in piedi oppure attività ripetute come corsa, ciclismo e salita delle scale. Un segnale abbastanza tipico è il dolore quando ci si sdraia sul lato interessato, ma possono comparire anche rigidità, sensibilità alla pressione e difficoltà ad alzarsi dopo essere rimasti seduti.

La sede del dolore aiuta, ma non basta da sola. Un problema dell’articolazione dell’anca può irradiarsi verso l’inguine o la coscia, mentre un disturbo lombare può dare dolore al gluteo e alla parte laterale della coscia. La posizione del sintomo è un indizio, non una diagnosi.

Leggi anche: Flessione dell’anca dolorosa? Cause e movimenti sicuri

Quando è meglio farsi visitare

È prudente chiedere una valutazione medica o fisioterapica se il dolore dura più di una o due settimane, peggiora nonostante la riduzione dei carichi o limita il sonno e il cammino. Dopo una caduta, l’impossibilità di caricare il peso sulla gamba, una deformità evidente o un dolore molto intenso richiedono una valutazione rapida.

Febbre, arrossamento marcato, gonfiore importante o dolore improvviso senza una causa chiara sono altri segnali da non ignorare. In questi casi non consiglierei di affidarsi soltanto a esercizi trovati online o a massaggi sulla zona dolorante.

Come distinguere il fianco dall’inguine e dal bacino

Per orientarsi meglio, preferisco dividere l’area in tre zone. Non sostituisce l’esame clinico, ma aiuta a descrivere il disturbo con maggiore precisione al medico o al fisioterapista.

Zona del dolore Possibili strutture coinvolte Situazioni che possono aumentarlo
Lato esterno dell’anca Grande trocantere, tendini glutei, borsa trocanterica Decubito laterale, scale, cammino prolungato
Inguine e parte anteriore dell’anca Articolazione coxofemorale, ileopsoas, muscoli adduttori Rotazioni, salita in auto, flessione profonda dell’anca
Gluteo e parte posteriore Colonna lombare, articolazione sacroiliaca, muscoli profondi Stare seduti, piegarsi, mantenere a lungo la stessa posizione

Il grande trocantere si trova quindi sul lato dell’anca, non davanti all’articolazione e non vicino all’osso pubico. Premere con forza sulla zona per “scoprire” l’origine del dolore non è una buona prova: può irritare ulteriormente i tessuti e confondere la percezione.

Un’indicazione più utile è osservare quali movimenti provocano il sintomo. Se il dolore compare soprattutto quando si dorme sul fianco o si cammina a lungo, la regione trocanterica merita attenzione; se prevale nell’inguine durante la rotazione, il medico dovrà considerare anche l’articolazione dell’anca.

Il punto da ricordare quando cerchi il rilievo dell’anca

Il grande trocantere è la sporgenza ossea laterale dell’estremità superiore del femore, posizionata tra il bacino e la parte alta della coscia. È palpabile dall’esterno e serve da inserzione a muscoli e tendini fondamentali per la stabilità dell’anca.

Se il dolore resta circoscritto al fianco e compare con la pressione o il decubito laterale, la regione trocanterica può essere coinvolta. Se invece il sintomo è intenso, persistente o associato a trauma e difficoltà a camminare, la localizzazione da sola non basta: serve una valutazione professionale per capire quale struttura è realmente responsabile.

Questo articolo ha carattere esclusivamente informativo ed educativo. Il materiale è stato elaborato con il supporto di moderni strumenti analitici e linguistici (IA). Prima di prendere una decisione, consulta un esperto.

Domande frequenti

Il grande trocantere è una sporgenza ossea nella parte alta e laterale del femore, tra il bacino e la coscia. Si può percepire appoggiando la mano sul fianco dell’anca e cercando il rilievo duro sotto i tessuti molli, ma la palpazione serve solo per orientarsi e non per fare una diagnosi.

Il grande trocantere si trova lateralmente nella parte superiore del femore ed è generalmente palpabile dall’esterno. Il piccolo trocantere è invece più profondo, interno e posteriore, vicino alla parte interna del femore, e normalmente non si può palpare.

Il dolore laterale può peggiorare quando si dorme sul fianco interessato, si cammina a lungo, si salgono le scale o si corre. Può associarsi a sensibilità alla pressione, rigidità e difficoltà ad alzarsi dopo essere rimasti seduti.

È consigliabile una valutazione medica o fisioterapica se il dolore dura più di una o due settimane, peggiora o limita il sonno e il cammino. Dopo una caduta, l’impossibilità di caricare il peso, una deformità, dolore molto intenso, febbre, arrossamento marcato o gonfiore importante richiedono una valutazione rapida.

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Autor Roberto Parisi
Roberto Parisi
Mi chiamo Roberto Parisi e dedico la mia attività a volpegiuseppe.it, dove esploro i temi dell'ortopedia, della salute articolare e della riabilitazione. Ho maturato 13 anni di esperienza in questo settore, un percorso che mi ha portato a comprendere a fondo le sfide legate al benessere del nostro apparato muscolo-scheletrico. La mia motivazione nasce dal desiderio di rendere accessibili concetti complessi, aiutando i lettori a capire meglio le problematiche che li riguardano e le possibili vie per affrontarle. Mi impegno a fornire informazioni accurate e aggiornate, basate su un'attenta ricerca e un confronto costante delle fonti, con l'obiettivo di semplificare argomenti che possono apparire ostici, offrendo una prospettiva chiara e utile per chi cerca risposte concrete.

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